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Prezzi

60 euro – full immersion di 3 giorni (stage compresi)
45 euro – per 2 giorni (stage compresi)
25 euro – per 1 giorno (stage compresi)
20 euro – ingresso a una singola serata
10 euro – partecipazione a un singolo stage.

NON ci sarà una prevendita, i biglietti si acquisteranno sul posto.

E’ gradita la preiscrizione per permetterci di organizzare al meglio la vostra accoglienza. Se volete dormire in palestra, la preiscrizione è obbligatoria.

Info su relais bellaria

Per chi è in cerca di un B&B, eccovi accontentati! Abbiamo cercato il meglio e l’abbiamo trovato! Poi non dite che non vi pensiamo abbastanza!

Basterà fare riferimento al nome dell’evento o a GIOVANI DANZATORI BOLOGNESI per accedere alle tariffe riservate.

Prezzi per una notte*

Camera Standard Doppia Uso Singola – € 65,00
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Tariffe per camera per notte, comprensive di ricca prima colazione a buffet, parcheggio, wifi, palestra Technogym. NO TASSA DI SOGGIORNO!!

Cosa comprende:

Asciugamani, shampoo, bagno schiuma disponibili in camera
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parcheggio gratuito videosorvegliato
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Giornali e riviste italiane ed estere in formato digitale
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Per prenotare: Hotel Relais Bellaria

Via Altura 11/bis – 40139 – Bologna
+39 051 453 103
www.hotelrelaisbellaria.com

*le tariffe sono bloccate e cancellabili fino alle ore 18 del giorno prima del giorno prenotato*

Stage di musica

Canti occitani – Cocanha

Le tre cantanti di Cocanha propongono un momento di canto collettivo, basato sul repertorio occitano. Con giochi di ritmi e polifonie, il laboratorio si orienterà verso un pratica ludica e cadenzata del canto tradizionale, ora per condurre la danza, ora per provare l’energia collettiva del canto polifonico. La lingua occitana costituirà il nostro campo da gioco vocale: la mangeremo, assaporeremo, la faremo suonare insieme.

Tamburello sulle tecniche tradizionali della Puglia – Domenico Celiberti

Nella multiforme e variegata tradizione musicale del sud Italia, il tamburello ne è di sicuro l’elemento portante più arcaico e significativo. La varietà di ritmi, suoni e tecniche ad esso legato sono l’espressione di altrettanta diversità della gente che vive e suona questa musica. In questa lezione cercheremo di esplorare alcuni differenti stili del macrogruppo della “Tarantella” nelle sue varianti locali in Puglia, in particolare verranno analizzate e proposte alcune tecniche sulla Pizzica pizzica del Salento e della bassa Murgia e dell’area del Gargano.

Domenico Celiberti

Domenico Celiberti, affermato polistrumentista pugliese, da numerosi anni compie ricerca sul repertorio del suo territorio d’origine e collabora in tutta Italia, nonché in Francia, con molte formazioni musicali di impronta fortemente tradizionale (Capa Cupa, Tittomme, Tomma Tomme, Paranza del Geco, Le Bal Rital-Paris).

 

Mandolino bolognese da ballo – Lorenzo Cuppi

Mi sono avvicinato al mandolino bolognese sin dall’infanzia tramite un parente acquisito, Nino Ricci, che amava farsi accompagnare alle feste familiari da mio padre Bruno, che era stato chitarrista semi-professionista nelle orchestrine da ballo negli anni ‘50 e ‘60.
Ad undici anni ebbi in regalo dalla nonna paterna un primo mandolino. Fu però soprattutto mio padre a riprendere in mano lo strumento, suonando alcuni brani di liscio antico bolognese e altri brani melodici, specie napoletani. Accompagnavo mio padre alla chitarra macinando accordi e giri armonici altrimenti desueti.
Da adolescente lasciai lo studio dell mandolino, ma con l’arrivo in Inghilterra sentii il bisogno di imparare i brani di liscio bolognese di mio padre. Avevo anche ascoltato il più autorevole e ormai unico mandolinista bolognese filuzziano in attività, in arte Sisén, che aveva in repertorio alcuni brani di liscio antico.
Con questi studi, scavi nella memoria e ricerche ho così messo insieme un piccolo repertorio di valzer, mazurche e polke, tipiche della città e del suo circondario che si rifanno certamente al periodo ante-guerra e pre-Marcheselli ma sono stati trasmessi fino ad oggi.
Lo stage tratterà questo repertorio, la sua storia e le figure principali. Possedere uno strumento ed avere qualche conoscenza pregressa dello strumento è auspicabile, ma non sarà necessario in termini assoluti.

Stage di danza

Danze della regione baltica (lituane, estoni, bielorusse) – TSK

La maggior parte delle danze sono danze figurate legate alla musica, basate principalmente sui ritmi della Polka e del Valzer. Proverai anche danze pazze e piene di energia! E se troverai delle nuove figure da aggiungere alla tua esperienza di danze balfolk, non esitare a provarle!

Danze folk norvegesi, Rudl e Pols (simili alla polska svedese) – TSK

Queste danze sono abbastanza calme e ancorate al suolo. Una viene dal nord (Pols) e l’altra dalla costa occidentale (Rudl). Entrambe le danze richiedono molto equilibrio. Provale e divertiti!

Daumantas Čepulis

Musicista ed insegnante di ballo. Danza fin dalla tenera età, avendo imparato da sua madre e da vari gruppi folcloristici. E’ stato in Norvegia per un anno per approfondire le danze locali e potenziare le sue abilità nel ballo. Al suo ritorno in terra natia, ha rivolto la sua attenzione ai gruppi folcloristici lituani con lo scopo di migliorare la trasmissione della tradizione e la riappropriazione della tecnica di ballo di un tempo. Il suo stile di insegnamento è basato sull’esperienza di diverse pratiche didattiche acquisite in Lituania e all’estero e su una lunga esperienza da ballerino.

Ha imparato a suonare da autodidatta, approfondendo la sua tecnica durante le numerose serate a ballo a cui ha partecipato. Suona due tipi di fisarmonica e bandoneon, o da solo o con amici. Ora, alla guida dei TSK di Vilnius, insegna balli e suona durante feste, concerti e festival.

Fandango (iniziazione) – Bilaka

Il fandango é senza dubbio la danza più famosa dei Paesi Baschi, per i baschi come all’estero. E’ un ballo di coppia, su ritmo ternario, basato sul gioco d’avvicinamento dei ballerini, con un’intensa dinamica dei piedi e delle gambe. Il fandango si é diffuso in diverse regioni dei Paesi Baschi e le sue forme si differenziano da una zona all’altra: si distinguono variazioni nella sequenza dei movimenti, nello stile dei passi, degli appoggi o nel portamento dei ballerini.
I Bilaka vi propongono d’imparare una delle versioni più accessibili del fandango, quella della loro regione: la provincia del Lapurdi (Labourd – dove si trovano Bayonne e Biarritz).
Scoprirete una prima versione semplice, di base, dei passi che lo compongono.
Potrete cosi lanciarvi, senza alcun timore, nel vostro primo fandango!

Mutxiko, salti baschi (iniziazione) – Bilaka

Il mutxiko, o salto basco, è una famiglia di balli “sociali” tradizionali molto diffusi nei Paesi Baschi, dove ogni festa è un’occasione per danzare. Ballate in cerchio queste danze sono composte da una sequenza di passi, senza ordine né senso particolare. Per rendere la danza accessibile a tutti, spesso i passi sono annunciati sul ritmo della musica.
Uno stage d’iniziazione vi sarà proposto dai componenti dei Bilaka, per farvi scoprire i passi principali dei mutxiko, coi loro nomi e i modi d’esecuzione, permettendovi così d’apprezzare e poter condividere le diverse danze dei Paesi Baschi.

Danze Sarde – Gianni Mereu

La Danza Tradizionale in Sardegna è sicuramente uno degli aspetti della cultura popolare attualmente tra i più praticati, sopratutto nelle zone interne dell’Isola. È un ricco e variegato panorama di forme coreutiche, strutture musicali e contesti di esecuzione.
Alquanto diversificate in relazione alla zona di origine, le danze sarde hanno sicuramente in comune la loro postura particolare, leggermente semiseduta, che consente di tenere il busto abbastanza rigido liberando la parte inferiore del corpo che può eseguire variazioni e abbellimenti caratteristici della singola danza. Originariamente erano eseguite in cerchio, a confermarne l’origine sacra, ma attualmente i ballerini, stretti in solida “presa”, alternano l’esecuzione del ballo in cerchio a quella a una o più coppie, in catena, anche di soli uomini o sole donne.

Durante lo stage si trasmetteranno vari aspetti del Ballo Sardo e della cultura in cui si è sviluppato. Partendo dalla storia delle sue origini e la sua evoluzione nel tempo ci si soffermerà sull’analisi coreutica del ballo, toccando vari aspetti della musica e degli strumenti usati per accompagnarlo, considerandone anche la diffusione nel territorio. Possono partecipare sia coloro che non hanno alcuna conoscenza delle Danze Sarde sia chi intenda approfondirle.

Danze tradizionali del Sud Italia

Il laboratorio verterà sull’insegnamento della pizzica salentina.

Dopo una breve contestualizzazione storica, inizieremo con l’esplorare i ritmi e i passi base, per prendere poi in considerazione le dinamiche relazionali, lo spazio circolare, le eventuali varianti e contaminazioni nel tempo, la relazione imprescindibile tra suono e movimento, le differenze ritmiche e coreutiche tra Alto e Basso Salento. Le danze saranno accompagnate sia da musica registrata che da musica dal vivo.

Paola Perrone

Paola Perrone, originaria della Calabria, segue un percorso parallelo di formazione coreutica e studi universitari, laureandosi nel 2005 in Storia della danza e del mimo. Si avvicina alle danze popolari nel 2008, seguendo corsi presso il centro di produzione e formazione danze del Mediterraneo TarantArte di Bologna (prima Taranta Power), con la direzione artistica di Maristella Martella. Entra a far parte dell’omonima compagnia, partecipando a spettacoli in tutta Italia. Come danzatrice, collabora con diverse formazioni musicali del mondo popolare e, come insegnante, tiene corsi per bambini e adulti a Bologna (Teatro del Baraccano, Danz’Aire, Museo della Musica) e sul territorio nazionale.

Bourrée a 3 tempi – Komred

Dalle semplici forme di bourrée a tre tempi raccolte dall’associazione Les Brayauds, il nostro approccio sarà centrato sull’improvvisazione e la relazione con il partner. Dopo un consolidamento dei diversi passaggi base (appoggi, postura, relazione con il suolo…), ti condurremo nell’universo della bourrée in coppia, ballata attraverso l’improvvisazione e non con passi codificati in anticipo. Durante questo stage vedremo tutto ciò che rende questo ballo un momento di condivisione e cercheremo di renderlo una forma di espressione in cui ognuno può portare il suo tocco personale: relazione tra musica e danza, gestione dello spazio, controllo dell’energia, libertà e vincoli di ciascuno, gioco e coinvolgimento nella danza, aggiunta di vari ornamenti (battiti, gesti, atteggiamenti).

Lo stage è adatto a tutti i livelli: Principiante non aver paura, sei il benvenuto!

 

Balli della Valle del Savena: potere e comunicazione – Dina Staro

L’incontro è pratico, intende far sperimentare alcuni balli della Valle del Savena, in provincia di Bologna, con indicazioni sul senso comunicativo che hanno i diversi gesti, passi e posture.

Placida Staro

Placida Staro, detta Dina, etnomusicologa ed etnocoreologa di fama internazionale, violinista e cantante dei Suonatori della Valle del Savena.

 

Danze della Romagna – Giuseppe Scandiffio

Il repertorio proposto comprenderà balli popolari dell’intera regione romagnola dal mare alla montagna: spazierà dai tipici saltarelli a schiere (a tre coppie) passando dalle allegre manfrine in cerchio, dalle danze di coppia (pre-liscio) sino ad arrivare ad una variante di quadriglia molto divertente.

Giuseppe Scandiffio

Inizia la sua attività di danza nei primi anni ‘90, frequentando seminari, corsi d’aggiornamento e stage di danze etniche dei più accreditati insegnanti del settore. Nel 1996 entra a far parte dell’Associazione Culturale “L’Uva Grisa” di Bellaria (RN) con la quale svolge un lavoro di ricerca permanente sulla cultura popolare romagnola. Si specializza e ne diviene istruttore di danza.
Attualmente è presidente dell’Associazione Culturale denominata “Fermento Etnico”. I principali scopi di questa realtà sono quelli di valorizzare la cultura e le tradizioni popolari di diverse aree geografiche, attraverso la creazione, l’incentivazione e l’organizzazione di eventi e situazioni inerenti.

 

Hatha Yoga

Il Dio Shiva, in una delle sue rappresentazioni, è Nataraja, signore della danza che schiaccia sotto di se “l’ignoranza”. Allo stesso tempo è lo yogi perfetto, eternamente immerso nella beatitudine e nel samadhi.

L’hatha yoga parte dall’aspetto più “basso”, cioè la percezione assoluta del corpo fisico/grossolano, aspetto fondamentale nella danza, per poi condurre al raggiungimento degli stadi di supercoscienza.

Salvo Angelico

SalvoSalvo Angelico si avvicina allo yoga giovanissimo e inizia il suo percorso come allievo della rinomata “Accademia yoga” a Roma. Contemporaneamente all’approfondimento dell’hatha yoga studia yoga tantrico e shivaismo del kashmir. Dopo anni di pratica intensa si diploma insegnante in India presso l’ashram “Yoga Vidya Gurukulam” di Swami Ananda Saraswati.

Sunday 10th June

14:30-16:30 – Cocanha

Three voices, grounded, resonant, moving with sharp and edgy percussions. Toulouse is the meeting point of this trio, which proudly sings its Occitan language of daily life, an absolute playground for them. The three musicians dig into the traditional repertoire and embody this resounding and vivid material. They emphasize their dancing nature and deliver it as an exuberant percussive polyphony. Hands and feet tap out the rhythms of the dance. The Pyrenean “tamborin de còrdas” or stringed-drum sets the percussive drone, raw and captivating, bringing a vital beat to the singing. Melodies, harmonies, and vocal rhythms create an alchemy of voices: the sustaining drone, the shining high notes, the unison that grabs you in the guts… A vast range of sounds that gets your imagination flying.

16:50-18:30 – Carampana

This quartet, leaded by the violinist and ethnomusicologist Roberto Bucci, represent the truest tradition of “staccato” (no contact dance) and “liscio” (contact dance) from Romagna and Bolognese mountains. A really rich dance repertoire that is unfortunately in danger of oblivion.

18:50-20:50 – KV Express

Sophie Cavez (accordéon diatonico, composizione)
Bo Waterschoot (basso)
Jo Zanders (percussioni)

From Belgium travels KV Express – a group centered on the band’s founder Sophie Cavez, who is one of Belgium’s most prolific accordion-players. Together with Bo Waterschoot on bass guitar, they create a fresh sound combining folk, jazz and rock mixed with many traditional world styles, particularly from the southern parts of the European and American Continents.
Featuring many of Sophie’s own compositions, KV Express have released two albums to date – LUNA in 2007 and D-Sensation in 2010. Both albums deliver the KV Express slice of Belgian folk-roots music performed with punch, rhythmic variety and ease. They showcase top quality Belgian tunes for lovers of relaxing, creative and crossover acoustic music. As coined by one reviewer, KV Express play bal folk music (beautiful waltzes, polkas, schottisches) at Belgian folk festivals and clubs, which is made fo dancing to but great fun to listen to as well!
With the new and 3d album “Zafon”, they are ready to make you enjoy again.

22:00-23:40 – Tomma tommë

Domenico Celiberti and Alessia Cravero, multi-instrumentalists and singers, have been engaging themselves for many years in several projects of folk musical traditions from the South of Italy. They will be accompanied here by Antonella Tavaglione, young and talented singer and tambourine player from Gargano. Their repertoire focuses on the typical polyphonic songs and the dancing traditions, in a musical journey through Apulia, Campania, Basilicata and Calabria.

Domenica 10 giugno

14:30-16:30 – Cocanha

Tre voci, vibranti e sonore con percussioni basse ed acute. Tolosa è il punto di incontro di questo trio, che orgogliosamente canta la propria quotidiana lingua occitana. Le tre musiciste scavano nel repertorio tradizionale e ridanno vita a questo materiale vivido e risonante, enfatizzando la sua natura danzante e restituendogli una esuberante polifonia percussiva. Mani e piedi sottolineano il ritmo della danza. Con il suo bordone percussivo, il “tamborin de còrdas” dei Pirenei, o tamburo a corde, grezzo e accattivante, aggiunge un battito vitale al canto. Melodie, armonie  e ritmi vocali creano un’alchemia di voci: il bordone sostenuto, le note alte delle voci, l’unisono che dà un nodo alla gola agli ascoltatori, un vastissimo registro di suoni che fanno volare la fantasia.

16:50-18:30 – Carampana

Il quartetto, capitanato dal violinista e ricercatore etnomusicologo Roberto Bucci, rappresenta la più sincera tradizione, staccata e liscia, di Romagna e montagna bolognese. Ci presenteranno un repertorio da ballo molto ricco, ma anche a rischio di oblio.

18:50-20:50 – KV Express

Sophie Cavez (accordéon diatonico, composizione)
Bo Waterschoot (basso)
Jo Zanders (percussioni)

Arriveranno dal Belgio i KV Express – un gruppo centrato sulla sua fondatrice, Sophie Cavez, che è uno dei più prolifici fisarmonicisti del Belgio. Insieme a Bo Waterschoot al basso e Jo Zanders alle percussioni, crea un suono fresco che unisce folk, jazz e rock, mescolati con molti stili del mondo tradizionale, specialmente dai continenti europeo e americano.
Fino ad oggi hanno pubblicato due album – LUNA nel 2007 e D-Sensation nel 2010. Entrambi gli album trasmettono le radici popolari belghe eseguite con il vigore e la varietà ritmica tipici dei KV Express. Presentano brani belgi di alta qualità, musica acustica rilassante, creativa e crossover. I KV Express suonano un repertorio balfolk (bellissimi valzer, polke, schottisch) nelle feste e nei club popolari belgi, colpendo dritto al cuore dei ballerini.
Con il nuovo e album 3D “Zafon”, sono pronti a farci divertire ancora!

22:00-23:40 – Tomma tommë

Domenico Celiberti e Alessia Cravero, polistrumentisti e cantatori da anni impegnati in diversi progetti di musica popolare del sud Italia, per l’occasione accompagnati dalla voce e dal tamburello di Antonella Tavaglione, giovane e valente suonatrice e cantatrice del Gargano, si ritrovano con un repertorio incentrato sui canti polivocali e suonate da ballo tradizionali in un viaggio sonoro fra Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.

Saturday 9th June

18:00-20:00 –  “Mauro Burnelli” music contest

The 3 finalists of the music contest will perform 30 minutes each with the two pieces they have sent for the contest, plus other balfolk pieces at their own choice. During the night of the 9th of June the winners will be chosen and awarded!

21:00-23:00 – Komred

Komred are five young musicians who discovered together the traditional music and dance of Auvergne, in Gamounet at the “Les Brayauds” association of the Champion brothers, who promoted the knowledge of Auvergne’s musical and dance roots. They are always at the service of dancers with a rich variety of arrangements amazingly exploiting the timbres and sounds of the different instruments. Bourrées and other traditional melodies are worked out, digested, colored… always respecting style, phrasing and cadence. Bringing their own compositions to this rich local repertoire, Komred’s musicians offer an energetic and lively Auvergnat ball, with the bouree in triple time as the driving force!
Clémence, Mathilde, Antoine, Cyril and Loïc meet in the ensemble music workshop in the association “Les Brayauds”, under the supervision of Jean-Marc Delaunay, Sonia Rogowski and Basile Brémaud. After several years discovering how cool it is to play music for dancers, they decided in 2003 to found their own group: these five musicians play in a “comité réduit”, that’s why their name is “Komred”.
The band starts playing at several balls all over France. Their success leads them to record several albums and win a lot of prizes and competitions.

23:20-01:20 – Bilaka

Bilaka is the dance production center of the Basque Country. A collective from Bayonne that welcomes and brings together dancers and musicians in research and conservation projects about the intangible heritage of the Basque Country, from its most popular roots to the most avant-garde expression.

These traditional Basque dance and music specialists will be present at the Reno Folk Festival 2018, not only for the concert and to present their “Soka” show, one of their recent creations, but also to introduce two Basque traditional dance stages and a “trad” dance.

01:40-03:40 – Duo Montanaro-Cavez

Baltazar Montanaro (France, Marseille) : violin, baryton violin
Sophie Cavez (Belgique) :diatonic accordion

An accordion, a violin
A journey between the north winds and the eastern moods
An emotion, sometimes improvised, free, kind or tensed
A music without frontiers, without a name… free

Cavez/Montanaro is a duo known for its musicality.
Sophie and Baltazar, because of their mutual respect and natural complicity are together even more expressive. This duo, made of a diatonic accordion and a violin, is able to let us experience  a truly intimate travel.

The Duo released in 2015 his third opus “le troisième temps”, with a new sound, the baryton violin of Baltazar.