Arci San Lazzaro di Savena

Il Circolo Arci San Lazzaro nacque dall’idea di un gruppo di cittadini sanlazzaresi nel 1977: fondato in un vecchio fienile ristrutturato grazie a migliaia di ore di volontariato, risiede oggi in una struttura modernamente attrezzata dove il wi-fi gratis per tutti i Soci convive serenamente con il gioco della briscola.

Promuove cultura e accoglie migliaia di persone con la passione per il ballo di qualsiasi genere; organizza tornei regionali e nazionali di bocce e di biliardo, ospitando anche musicisti di fama mondiale durante la rassegna annuale di musica jazz; promuove l’incontro quotidiano tra generazioni di Soci nei locali del Circolo con il bar annesso: è stato avviato un servizio di tavola calda nel quale i Soci Collaboratori e i dipendenti preparano piatti della cucina tradizionale.

Per maggiori informazioni visitate il sito: Arci San Lazzaro

Credits

Renofolk è un settore della polisportiva G. Masi di Casalecchio di Reno. Si costituisce nei primi anni 80, con diverso nome, raccogliendo e sviluppando l’esperienza condotta sulle danze popolari e collettive da un gruppo d’insegnanti ed educatori. Nel corso degli anni ha progressivamente aumentato la propria attività, presentandosi come uno dei primi gruppi organizzati per la promozione e divulgazione dei repertori legati alla tradizione popolare.

Dopo una prima fase dedicata alla costituzione di corsi di danza popolare, nel 1986 nasce il gruppo spettacolo Teamballo che darà ulteriore impulso agli aspetti divulgativi e promozionali, coniugando la preparazione e la costruzione degli spettacoli,  all’approfondimento e alla formazione sui repertori. Si organizzano le prime feste che via via diventeranno, con la scelta di chiamare i gruppi musicali (al posto dei cd), appuntamenti importanti, tanto da fare crescere, negli anni, il numero degli amanti e dei simpatizzanti delle danze popolari.

Nel decennio 96-2006 il settore trova i suoi punti di maggior forza e di grande partecipazione: stage di danze e di strumento con i principale informatori e ricercatori italiani e stranieri (D.Staro – P.Courbefin – B.Coclet-C.Padovani – P.Gala – R. Bucci – G.Gori – T. Chessa e G.Mereu – P. O Dea – T. Edelman – Patrice Sauret – Bernard Coclet – Yv Leblanc – J.Rostagni – G. Godon – B. Guerbigny – J. Grollier – P. Leblanc – L. Fosset.- R. Cardona –A. Perez – D.Pece- P.Perez – U.Maiorano – Ballati tutti quanti), feste, spettacoli,  animazioni nelle feste e nelle sagre del nostro territorio e della regione. A partire da quegli anni il settore differenzia quindi la sua attività, con  una importante attività corsuale, l’istituzione delle feste del terzo sabato del mese, l’organizzazione di  stage e l’attività nelle scuole. Anche l’attività di promozione esterna è molto articolata: un gruppo spettacolo, il Teamballo, un gruppo animazione, i Sette Passi, un gruppo musicale,  gli Strapazzon  e un gruppo teatrale, la Tresca. Per diversi anni questa ricchezza interna dà i suoi frutti e costituirà un unicum nel panorama della riproposizione della cultura tradizionale.

Nel 2002 l’evento più importante,  la  prima edizione del  RenoFolkFestival, una rassegna nata  dal sogno di Mauro Burnelli e nostro, di fare di Casalecchio un punto di riferimento per le danze e la musica della  tradizione popolare. Sono anche gli anni della nostra partecipazione, al Granbaltrad di Vialfrè e al Gran bal d’Europe di Gennetines, che si protrarrà fino al 2010, per laboratori e concerti sulla tradizione del ballo staccato.  Negli anni successivi le cose cambiano e progressivamente questa articolazione delle attività si perde e si esaurisce. Ora siamo fortemente impegnati nell’attivazione dei corsi e delle feste e a proseguire l’esperienza del festival, oggi giunto alla sua 15° edizione. Restiamo impegnati nella divulgazione della tradizione popolare legata al ballo e alla musica, e nella promozione di uno spazio di socializzazione, di aggregazione e d’incontro tra le persone.

Il viaggio nella musica e nella danza che da anni proponiamo, tenterà quindi con l’edizione 2016, il RenoFolkFestival 2.0, una nuova avventura che incrocerà l’esperienza del nuovo folk urbano, un nuovo approccio alla danza popolare che a partire dal 2014 rappresenta una vera e propria novità ricca di presenze e di iniziative. Interpreti e promotori nella realtà bolognese di questa nuova tendenza sono i GDB ovvero i Giovani Danzatori Bolognesi. Da quest’anno abbiamo intrapreso la collaborazione con il circolo arci di San Lazzaro di Savena. Un’opportunità incredibile di vivere il festival ai più alti livelli, avremo a disposizione due immense sale da ballo che saranno la cornice perfetta per concerti e stage.

La collaborazione fra queste tre realtà, che verrà sperimentata durante l’anno con concerti, consentirà (questo è l’auspicio) di fare un Festival importante per presenze artistiche e frequenze, un vero e proprio tributo ad una tradizione, quella popolare, che ha saputo elaborare forme espressive di grande valore antropologico e culturale.

Circolo Arci San Lazzaro, Umberto Bonfà (Polisportiva Masi)  e Giovani Danzatori Bolognesi

logo_arci Reno folk Masi   Giovani Danzatori Bolognesi

Giovani Danzatori Bolognesi

Giovani Danzatori BolognesiIl nome che ci siamo dati, Giovani Danzatori Bolognesi, ci definisce in modo già molto eloquente. Siamo un gruppo informale di persone che condividono come strumento relazionale e sociale la danza popolare. L’aggettivo “giovani” non si riferisce a un mero dato anagrafico, ma all’energia, all’apertura mentale e alla volontà ideale di migliorare il mondo.

Da cinque anni teniamo regolarmente un corso settimanale a partecipazione libera e gratuita che ha dimostrato di rispondere ad un vero e proprio bisogno sociale: uno spazio di aggregazione aperto e adatto a tutti, in continuità con antiche tradizioni popolari che oggi sopravviverebbero soltanto nella ristretta cerchia degli appassionati, poiché sostituite dalle mode e dalle pratiche sempre più massificanti dell’industria culturale globalizzata. Agli individui ridotti a massa restituiamo, attraverso lo strumento del ballo popolare, la possibilità di essere popolo.

Ci troviamo spesso a ballare nelle piazze organizzando eventi spontanei con l’intento ulteriore di dare nuova vita agli spazi urbani, solitamente poco valorizzati e poveri di relazioni sociali autentiche, attraversati ma non vissuti.
Il nucleo decisionale del gruppo conta circa una trentina di persone, supportate operativamente da altre 70; su Facebook le nostre attività sono seguite da oltre 4.000 simpatizzanti. Il nostro operato non ha alcun ritorno economico: la motivazione che ci anima consiste nella profonda passione che lega tutti noi alla danza popolare e nel proposito di riportarla a modalità abituale di stare assieme e far festa in modo sociale e integrante.

Siamo tutti volontari.

Gruppo Facebook: Giovani Danzatori Bolognesi

Foto di Diego Billi e Simone Cannova (Produzioni Clandestine)