Giovedì 7 giugno

CONCERTI

 

21:00 – Suonatori della Valle del Savena

I Suonatori della Valle del Savena presentano al pubblico di città una testimonianza della cultura musicale delle valli bolognesi. Il gruppo riunisce sul palco tre generazioni di suonatori, tutti nati da un apprendistato tradizionale; eseguono quindi il repertorio dei balli antichi “ad orecchio”, insieme al liscio elaborato attraverso le orchestrine più moderne.

23:00 – Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Fosca: violino, voce
Giorgio: fisarmonica
ElisaBetta: fisarmonica, fischio
Lippo: chitarra acustica e flauti
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce
Gloria: sega musicale, voce

Venerdì 8 giugno

CONCERTI

 

20:00-22:00 – Sonadores de Lobas


Il gruppo è nato in collaborazione con l’associazione
Lobas fondata da Gianni Mereu, che da oltre 30 anni si occupa della diffusione delle danze della Sardegna nei principali festival nazionali ed internazionali. L’ensemble ha in organico i principali strumenti della tradizione e in repertorio le molteplici danze dell’isola, caratterizzate da un forte impatto sonoro e ritmico.

 

22:30-00:30 – TŠK (Tradicinių Šokių Klubas)

“Suoniamo come liberi musicisti che volenterosamente si ritrovano ai balli. Ci piace la musica tradizionale e l’improvvisazione. Soprattutto cinque di noi suonano insieme durante gli eventi del Club di Danza Tradizionale di Vilnius (TŠK). Durante le feste suoniamo musiche folk lituane, lettoni, estoni, bielorusse, polacche e di altri luoghi. Nello stesso gruppo di cinque spesso rappresentiamo il TŠK (sia suonando durante i balli sia insegnando a ballare), in eventi maggiori a Vilnius ed in altre città.

Il Club di danza tradizionale
Dall’autunno del 2002 l’associazione della cultura etnica lituana organizza regolarmente eventi del TŠK (Club di Danza Tradizionale) a Vilnius. Gli obiettivi principali del club sono: diffondere le danze lituane tradizionali nella società; sviluppare metodi di insegnamento della danza tradizionale attraverso la cooperazione con insegnanti da tutta la Lituania e altre nazioni europee. Questo club è diventato popolare tra i danzatori di tutte le età e è oggi leader nella diffusione delle danze tradizionali. Il club è spesso visitato da studenti stranieri e da rappresentanti di club simili in Lettonia, Bielorussia, Estonia e altri luoghi. Seguendo l’esempio del TŠK altri club sono sorti in altre città. I danzatori del club di Vilnius frequentano i loro eventi e ne promuovono altri di  tipo educativo per attrarre le persone locali al movimento delle danze tradizionali.

TŠK:
Daumantas Čepulis: armonica
Teresė Andrijauskaitė: violino, mandolino
Milda Andrijauskaitė: violino, mandolino
Austėja Davulytė: violino
Raminta Medvedevaitė: tamburello


 

00:50-2:50 – ZEF


“Un desiderio comune di scuotere le convenzioni e di trascinare i ballerini in un giro mozzafiato! Un mix di personalità forti, una tempesta colorata sul palco… Concerti e danze, musica elettrizzante, ipnotica, dal neo-trad alla musica attuale.”


Così si presentano gli ZEF, gruppo francese che da oltre quindici anni si ispira alla tradizione musicale popolare transalpina e la ripropone in chiave moderna con composizioni originali.

Baltazar Montanaro: violino
Damien Dulau: chitarra
Jean-Michel Martineau: basso e flauti
Aurélien Claranbaux: organetto
Laurent Geoffroy: organetto


Consulta anche le pagine degli stage di danza, stage di musica e delle escursioni

Sabato 9 Giugno

CONCERTI

18:00-20:00 – Finale del concorso musicale “Mauro Burnelli”

I 3 finalisti del concorso musicale si esibiranno per trenta minuti ciascuno durante i quali eseguiranno i due brani inviati per le selezioni e altri pezzi a scelta attinenti al genere balfolk. Durante la serata del 9 giungo saranno decretati e premiati i vincitori!

 

21:00-23:00 – Komred

I Komred sono cinque giovani musicisti che hanno scoperto, insieme, molto presto, la musica e la danza tradizionale dell’Auvergne, a Gamounet presso l’associazione Les Brayauds dei fratelli Champion, che ha promosso la conoscenza delle radici musicali e coreutiche della Basse-Auvergne. I Komred sono sempre al servizio dei ballerini, con un ricco lavoro di arrangiamenti che sfrutta al meglio i timbri e le sonorità dei loro vari strumenti. Le bourrées e le altre melodie tradizionali sono lavorate, digerite, colorate…nel rispetto dello stile, del fraseggio e della cadenza. Aggiungendo a questo ricco repertorio locale le loro composizioni, i musicisti propongono un concerto a ballo dell’Auvergne energico e vivo che ha come filo conduttore la bourrée a tre tempi!

Clémence, Mathilde, Antoine, Cyril e Loïc si sono incontrati durante l’atelier di musica d’insieme presso Les Brayauds, sotto la supervisione di Jean-Marc Delaunay, Sonia Rogowski e Basile Brémaud. Dopo molti anni, durante i quali hanno scoperto il piacere di suonare in concerti a ballo, decidono nel 2003 di fondare il loro proprio gruppo: questi cinque musicisti si ritrovano in comité réduit (formazione ridotta) dal quale deriva proprio il loro nome “komred”. Da quel momento il gruppo anima numerosi balli, un po’ ovunque in Francia, attività che li porterà a registrare diversi dischi e a vincere numerosi premi e concorsi.

 

23:20-01:20 – Bilaka

Bilaka è il polo di produzione coreutica dei Paesi Baschi, un collettivo di Bayonne che accoglie e raggruppa ballerini e musicisti in progetti di ricerca e conservazione del patrimonio immateriale dei Paesi Baschi, dalle sue radici più popolari fino all’espressione più all’avanguardia.

Questi specialisti della danza e musica tradizionale basca saranno presenti al Reno Folk Festival 2018, oltre che per il concerto, per presentarvi  il loro spettacolo Soka, una loro recente creazione, ma anche per proporvi due stage di danza tradizionale basca e un ballo trad.

 

01:40-03:40 – Duo Montanaro-Cavez

Una fisarmonica e un violino
Un viaggio tra venti del nord e suoni dell’est
Un’emozione a volte improvvisata
A volte libero, morbido o teso …
Una musica senza confini, senza nome … libera

Il duo composto da Sophie Cavez (BE) e Baltazar Montanaro (FR) propone musica originale per organetto e violino. I due giovani musicisti, attivi da anni nell’ambito della musica tradizionale e acustica, presenteranno il repertorio dell’ultimo lavoro discografico Escale, prodotto dalla radio nazionale belga.

Una proposta artistica raffinata, intima, da non  perdere, in un concerto intenso con una musica senza frontiere, emozionante e coinvolgente da ascoltare e da ballare.

Baltazar Montanaro: violino, violino baritono
Sophie Cavez: organetto

Domenica 10 giugno

CONCERTI

 

14:30-16:30 – Cocanha

Tre voci, vibranti e sonore con percussioni basse ed acute: Tolosa è il punto di incontro di questo trio, che orgogliosamente canta la propria quotidiana lingua occitana. Le tre musiciste scavano nel repertorio tradizionale e ridanno vita a questo materiale vivido e risonante, enfatizzando la sua natura danzante e restituendogli una esuberante polifonia percussiva. Mani e piedi sottolineano il ritmo della danza. Con il suo bordone percussivo, il tamborin de còrdas dei Pirenei, o tamburo a corde, grezzo e accattivante, aggiunge un battito vitale al canto. Melodie, armonie  e ritmi vocali creano un’alchimia di voci: il bordone sostenuto, le note alte delle voci, l’unisono che dà un nodo alla gola agli ascoltatori, un vastissimo registro di suoni che fanno volare la fantasia.

 

16:50-18:30 – Carampana

Il quartetto, capitanato dal violinista e ricercatore etnomusicologo Roberto Bucci, rappresenta la più sincera tradizione, staccata e liscia, di Romagna e montagna bolognese. Ci presenteranno un repertorio da ballo molto ricco, ma anche a rischio di oblio.

 

18:50-20:50 – KV Express

Arriveranno dal Belgio i KV Express, un gruppo centrato sulla sua fondatrice, Sophie Cavez, che è uno dei più prolifici organettisti del Belgio. Insieme a Bo Waterschoot al basso e Jo Zanders alle percussioni, crea un suono fresco che unisce folk, jazz e rock, mescolati con molti stili del mondo tradizionale, specialmente dai continenti europeo e americano.
Fino ad oggi hanno pubblicato due album: LUNA nel 2007 e D-Sensation nel 2010. Entrambi trasmettono le radici popolari belghe eseguite con il vigore e la varietà ritmica tipici dei KV Express. Presentano brani belgi di alta qualità, musica acustica rilassante, creativa e crossover. I KV Express suonano un repertorio balfolk (bellissimi valzer, polke, scottish) nelle feste e nei club popolari del loro Paese, colpendo dritto al cuore dei ballerini.
Con il nuovo e terzo album Zafon sono pronti a farci divertire ancora!

Sophie Cavez: organetto, composizione
Bo Waterschoot: basso
Jo Zanders: percussioni
 

22:00-23:40 – Tomma Tommë

Domenico Celiberti e Alessia Cravero, polistrumentisti e cantatori da anni impegnati in diversi progetti di musica popolare del sud Italia, per l’occasione accompagnati dalla voce e dal tamburello di Antonella Tavaglione, giovane e valente suonatrice e cantatrice del Gargano, si ritrovano con un repertorio incentrato sui canti polivocali e sonate da ballo tradizionali in un viaggio sonoro fra Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.