Il Palayuri

Il Palayuri è lo spazio dove potrete dormire e rilassarvi, a soli 8 minuti di cammino da dove si tengono stage e concerti. L’indirizzo è Via della Repubblica, 4, 40068 San Lazzaro di Savena.

I locali della palestra saranno accessibili a partire da venerdì e saranno disponibili per gli ospiti fino al lunedì mattina (vi comunicheremo al più presto gli orari precisi di apertura e sgombero) e durante questo periodo saranno accessibili a qualunque orario. I locali non saranno custoditi quindi per sicurezza ci raccomandiamo di non lasciare nulla di prezioso incustodito.

Lo spazio per dormire è tutto coperto di un bel parquet di legno, vi consigliamo quindi di portare un materassino oltre al sacco a pelo per stare un po’ più sul morbido.

Dalla palestra è comodamente accessibile il WiFi aperto e gratuito del Comune di San Lazzaro.

La Palestra dispone di una decina di WC e di 6 docce in locali separati per donne e uomini. Le docce sono 3 per le donne e 3 per gli uomini, sono all’interno dei rispettivi locali bagno e sono di tipo aperto (in stile spogliatoio o piscina).

Per assicurarsi di poter dormire in palestra è necessario riservare un posto compilando il modulo: Modulo d’Iscrizione

Programma completo

Vi chiediamo la cortesia di compilare il questionario seguente per avere un’idea del numero dei partecipanti e altre informazioni relative all’organizzazione, grazie in anticipo.
Modulo Iscrizione

Il programma è soggetto a variazioni

Venerdì 9 Giugno

ORARI

Stage

12:00 – 16:00

Escursione speleologica alla grotta della Spipola

17:00 – 19:00

Filuzzi

Carlo Pelagalli

Balli Valli Occitane

Mesquia 

Introduzione all’ocarina

Fabio Galliani

ORARI

Concerti

19:30 – 21:00

Osteria Del Mandolino

21:30 – 23:30:00

Mesquia

00:00 – 02:00

Ballsy Swing


Sabato 10 Giugno

ORARI

Stage

9:30 – 10:30

Hatha-yoga

S. Angelico

10:30 – 12:00

Canto a ballo bretone 1

Vincent Michaud

Introduzione al Balfolk

GDB

/

12:00 – 13:30

Lituane 1

ByTikZyz

Balli del Sud

Silvia de Ronzo

 violino emiliano

Claudio Vezzali

14:30 – 16:30

Balli Staccati

Balli Sardi

Ballade Ballade Bois

/

ORARI

Concerti

17:00 – 19:00

Violini Emiliani

19:30 – 21:30

Sùna!

22:00 – 00:00

Ballade Ballade Bois

00:30 – 02:30

Sextet à Claques

 

 Domenica 11 Giugno

ORARI

Stage

9:30 – 11:00

Hatha-yoga

S. Angelico

11:00 – 13:00

Percezione del corpo e rotazioni

Vincent Michaud

Danze per la scuola e di Animazione

Canto Sardo

Ballade Ballade Bois

15:00 – 17:00

 Lituane 2

ByTikZyz

Canto a ballo Bretone

Vincent Michaud

Organetto per Principianti

Maurizio Berselli

ORARI

Concerti

18:00 – 20:00

Ciac Boum

20:30 – 22:30

Bytikzyz

23:00 – 00:30

Hot Griselda

Il programma potrebbe essere soggetto a cambiamenti indipendenti dall’organizzazione.
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Novità 2017! Visita in grotta!

VISITA GUIDATA ALLA GROTTA DELLA SPIPOLA

ATTENZIONE: I posti disponibili per la visita sono finiti! Le prossime iscrizioni verranno inserite in lista d’attesa in caso di disdette

INIZIAMO CONOSCENDO IL TERRITORIO!
La musica e il ballo popolare sono espressioni di una cultura locale che si è modellata ed evoluta in un particolare territorio: abbiamo deciso perciò di farvi conoscere quello che ospita il Reno Folk Festival, ricco della sua cultura locale tradizionale legata al paesaggio.
Venerdì 9 Giugno iniziamo il festival offrendo la possibilità di una visita alla GROTTA DELLA SPIPOLA che nel mondo è la più grande grotta epigenica nel gesso finora conosciuta!

  • Contributo economico al Parco dei Gessi: 5€ (in via eccezionale invece di 15€)
  • Ritrovo: ore 12:00 piazzetta del circolo ARCI di San Lazzaro, per organizzarsi con le macchine.
  • Durata della visita: 2-3 ore
  • Equipaggiamento: indossare abiti adatti ad una temperatura di 10 – 12° (compresi pantaloni lunghi), sporcabili di fango, stivali di gomma o scarponcini, consigliamo abiti di ricambio.
Grotta della Spipola, Salone Giordani
Grotta della Spipola, Salone Giordani

Non aspettatevi passerelle e illuminazioni artificiali, la grotta della Spipola è un’AVVENTURA! E’ una visita speleologica che prevede l’uso di caschetti di sicurezza con illuminazione e un buon contatto fisico con roccia e fango. Non è per soli iron man, ma è comunque una bella avventura per riscaldare i muscoli in vista dei 3 giorni di balli.

A guidare la visita, oltre agli speleologi del Parco dei Gessi, sarà presente un esperto di grotte e ballerino dei GDB: un’occasione unica, da non perdere!

Il giro viene organizzato esclusivamente per i partecipanti al Reno Folk Festival con una quota di partecipazione ridotta: appena 5€.
I POSTI SONO LIMITATISSIMI! Quindi è necessario prenotare ed iscriversi compilando l’apposito modulo d’iscrizione.

Maggiori informazioni sull’escursione alla grotta:
Escursione Speleologica nella grotta della Spipola

IL PARCO DEI GESSI BOLOGNESI
Al Festival saranno disponibili delle cartine escursionistiche della zona per poter percorrere i numerosi sentieri che si snodano attraverso queste meravigliose colline e il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi della Abbadessa. (http://enteparchi.bo.it/itinerari-gessi-3/)

Verranno incoraggiati i curiosi che vorranno incamminarsi e sarà presente un volontario per guidarvi se volete organizzare una passeggiata.

Per informazioni approfondite su questo parco:

enteparchi.bo.it – Parco dei Gessi Bolognesi


BOLOGNA: CENTRO STORICO

Verranno fornite le indicazioni per poter raggiungere anche il non lontano centro storico della città per poterlo visitare.

Parlando di musica e ballo popolare e folk, non si può certo dimenticare il profondo legame con il territorio in cui si sono evoluti.

Stage di Danza

Stage di Danze Bretoni e percezione del corpo

Danze Bretoni Cantate

Il “Canto a ballo”, la forma più antica delle danze in catena e in cerchio della Breagna (e in estensione in Francia e nell’Europa dell’ovest) è una pratica dove i danzatori creano il ballo mentre cantano.
Il canto e i patterns ripetitivi possono essere leggermente diversi da territorio a territorio ma l’essenza è la stessa.
I due stage propongono uno lavoro sul canto e sul ballo del repertorio del Vannetais-Gallo e della Bretagna del sud.

BR I
Verranno insegnate le danze e le praticheremo fino ad acquistarne familiarità, per poi quindi concentrarci proprio sul ritmo e sui patterns dei canti (non sarà necessario imparare i testi ma l’obbiettivo sarà imparare le danze).
Per scaricare i testi del workshop clicca qui.

BR II
Utilizzando lo stesso repertorio di canti dello stage “BR I” proveremo ad avere più persone che guidano le danze e anche a cambiare i leader durante il ballo stesso; lavoreremo in gruppo e proveremo ad imparare sia a guidare che ad essere guidati.
(Quelli che vogliono provare a guidare le canzoni devono saperle già a memoria, quelli che vogliono solo ballare sono benvenuti ugualmente)

Tecniche di Abilità: rotazioni, piroette e frulli

Le rotazioni, i frulli, le piroette, sia da soli che in gruppo o in coppia, sono uno dei movimenti essenziali nella maggior parte degli stili di danza. Nei balli Folk ci sono numerosi occasioni per frullare.
Girare può essere esilarante, e anche molto difficoltoso se non hai le basi di come usare il tuo corpo quando giri.
Questo workshop sarà centrato sulle possibilità dei moti di rivoluzione che un corpo umano può compiere imparando come farlo in maniera più semplice, morbida e molto, molto più divertente.

Vincent Michaud

Vincent Michaud
Vincent Michaud

Vincent Michaud è un ballerino bretone-scozzese che ha studiato balletto classico con Francine Lancelot per diversi progetti barocchi e allo stesso tempo si è dedicato anche alle danze folk. Ha sempre cercato di collegare il mondo del folk con le danze storiche e contemporanee creando una commistione di stili in grado di combinare tradizione e libertà di espressione individuale.

Stage di Ballo liscio antico

“Filuzzi” è il termine con cui nel territorio di Bologna e provincia si indica il particolare modo di suonare e ballare il “liscio” (balli di origine centro-europea quali valzer, mazurka e polka) in cui ancora oggi si ritrovano alcuni passi e figure derivanti dai balli antichi contadini (i“bâl spécc”). Una caratteristica questa che molti altri lisci italiani – alcuni dei quali sono peraltro standardizzazioni o creazioni delle scuole di ballo – non hanno.

Laboratorio tenuto da Carlo Pelagalli e Celeste Geromella


Stage di danze per la scuola e di animazione

Silvia Spicca
Silvia Spicca

Attraverso la danza popolare si approfondisce la conoscenza e il valore della diversità favorendo l’educazione interculturale, danzando insieme, mano nella mano, si rompono le barriere e si incoraggia l’interazione con gli altri nel rispetto delle forme coreutiche, con i brani provenienti dai diversi paesi, si affina la conoscenza musicale e ritmica e con i differenti stili si sviluppa l’interpretazione.
La danza nella scuola è un progetto completo, da qui l’idea di uno stage dedicato ad insegnanti, educatori, animatori e chiunque voglia imparare delle semplici danze ideali per bambini ma adatte anche a momenti di animazione con adulti.
Verranno proposte danze tradizionali e danze didattiche ispirate alla tradizione e dati suggerimenti ed indicazioni su come poterle trasmettere.

Silvia Spicca

Studia balletto classico dall’età di sei anni; dopo il conseguimento della Maturità Artistica si sposta a Firenze alla scuola del Balletto di Toscana ed inizia la specializzazione in danza tradizionale e popolare.
Nel 2000 si trasferisce a Reggio Emilia e inizia il tirocinio per l’insegnamento della danza popolare sotto la guida di Cristina Casarini (metodo Jan Knoppers – Accademia Nazionale di Rotterdam – Olanda).
Negli anni successivi insegna presso le associazioni Terra di Danza e Balliamo sul Mondo, occupandosi dei laboratori interculturali nelle scuole dell’infanzia e primarie e dei corsi serali per adulti.
Entra come ballerina e coreografa nelle compagnie di spettacolo delle suddette associazioni, continuando a frequentare stage e corsi di aggiornamento con i maggiori esponenti della danza folk.
Attualmente vive a Bologna dov’è insegnante per l’Accademia danze irlandesi Gens d’Ys di Milano che promuove corsi per adulti e ragazzi anche sul territorio emiliano.

Hatha Yoga

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Nataraja

Il Dio Shiva, in una delle sue rappresentazioni, è Nataraja, signore della danza che schiaccia sotto di se “l’ignoranza”. Allo stesso tempo è lo yogi perfetto, eternamente immerso nella beatitudine e nel samadhi.

L’hatha yoga parte dall’aspetto più “basso”, cioè la percezione assoluta del corpo fisico/grossolano, aspetto fondamentale nella danza, per poi condurre al raggiungimento degli stadi di supercoscienza.

Salvo Angelico

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Salvo Angelico

Salvo Angelico si avvicina allo yoga giovanissimo e inizia il suo percorso come allievo della rinomata “Accademia yoga” a Roma. Contemporaneamente all’approfondimento dell’hatha yoga studia yoga tantrico e shivaismo del kashmir. Dopo anni di pratica intensa si diploma insegnante in India presso l’ashram “Yoga Vidya Gurukulam” di Swami Ananda Saraswati.

Arci San Lazzaro di Savena

Il Circolo Arci San Lazzaro nacque dall’idea di un gruppo di cittadini sanlazzaresi nel 1977: fondato in un vecchio fienile ristrutturato grazie a migliaia di ore di volontariato, risiede oggi in una struttura modernamente attrezzata dove il wi-fi gratis per tutti i Soci convive serenamente con il gioco della briscola.

Promuove cultura e accoglie migliaia di persone con la passione per il ballo di qualsiasi genere; organizza tornei regionali e nazionali di bocce e di biliardo, ospitando anche musicisti di fama mondiale durante la rassegna annuale di musica jazz; promuove l’incontro quotidiano tra generazioni di Soci nei locali del Circolo con il bar annesso: è stato avviato un servizio di tavola calda nel quale i Soci Collaboratori e i dipendenti preparano piatti della cucina tradizionale.

Per maggiori informazioni visitate il sito: Arci San Lazzaro

Polisportiva Giovanni Masi

E’ un’associazione sportiva dilettantistica che opera, da oltre 50 anni, sul territorio di Casalecchio di Reno (BO).

Nata da un’idea di Giovanni Masi, la Polisportiva è cresciuta promuovendo sport ed educazione motoria come mezzi per contribuire alla crescita della città e dei suoi abitanti.

I suoi membri da sempre rispondono concretamente alla necessità di fare pratica sportiva e motoria in modo qualificato, in un clima sereno, stimolante, capace di sviluppare aggregazione e ricco di proposte culturali. Non solo: s’impegnano seriamente per limitare situazioni di disagio e per favorire condizioni di aggregazione, senza alcuna distinzione di sesso, religione, colore della pelle e credo politico.
Con orgoglio guardano oggi ai loro 8000 soci, alle decine di corsi sportivi e di benessere, ai ragazzi e ragazze impegnati nelle numerose squadre agonistiche, alle attività per l’integrazione, agli stage formativi, alla gestione di piscine e palestre del territorio, ai servizi integrativi scolastici e a tanto altro ancora. Un vero e proprio “universo Masi” nel quale entusiasmo e passione guidano scelte e azioni concrete.

Giovanni Masi diceva: “Facciamo sì che tutti i ragazzi possano esprimere liberamente quello che il loro corpo vorrebbe dare”. E le loro proposte parlano più di mille parole:  oltre 30 discipline, sportive e ricreative, corsi, attività, eventi e tanto impegno sociale.

Dove Dormire

Sappiamo che sulle soluzioni per dormire a un festival ci sono diverse tipologie di esigenze…ci stiamo impegnando per soddisfarle tutte!

PALESTRA

C’è chi ama vivere i festival in modo intensivo, che non vuole mai uscire dal loop di condivisione e comunione con gli altri ballerini, per non perdersi nemmeno un minuto e un’emozione di quei tre giorni…ebbene anche quest’anno si potranno sistemare sacco a pelo e materassino GRATUITAMENTE presso la palestra del Palayuri, a soli 5 minuti a piedi dal luogo del festival, in Via della Repubblica 4, San Lazzaro di Savena (BO)La palestra è fornita di due spogliatoi (uno donne, uno uomini) con 3 docce ognuno (le docce sono aperte, nel caso qualcun* volesse portarsi un costume per questioni di privacy).
La palestra è a disposizione degli ospiti del festival dalle 14 di venerdì alle 11 di lunedì.

→ Maggiori informazioni sul Palayuri qui.

NOTA BENE Per assicurarsi di poter dormire in palestra è necessario riservare un posto compilando il modulo: Modulo d’Iscrizione

Visualizza mappa ingrandita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMPER

Per chi viene con il proprio camper, ci sarà un parcheggio adiacente al Palayuri a noi riservato. I posti sono limitati quindi anche in questo caso è bene compilare il modulo d’iscrizione indicando la volontà di venire in camper, passando dalla cassa al vostro arrivo per effettuare il “check-in”.
Modulo d’Iscrizione
Nei dintorni del circolo ARCI San Lazzaro è possibile comunque trovare altri posteggi in cui è possibile parcheggiare il camper senza problemi.

 

HOTEL E BED & BREAKFAST

Esistono anche ballerini meno spartani, però. Niente paura, per chi preferisce riposare in situazioni più confortevoli vicino al Circolo Arci San Lazzaro sono presenti hotel e bed&breakfast.

Abbiamo cercato il meglio e l’abbiamo trovato! Poi non dite che non vi pensiamo abbastanza!

Relais Bellaria 

Basterà fare riferimento, nel momento della prenotazione, al nome dell’evento o a GIOVANI DANZATORI BOLOGNESI per accedere alle tariffe riservate.

Prezzi per una notte*

Camera Standard Doppia Uso Singola – € 65,00
Camera Standard Doppia (matrimoniale/twin) – € 80,00
Camera Tripla – € 100,00

Tariffe per camera per notte, comprensive di ricca prima colazione a buffet, parcheggio, wifi, palestra Technogym. NO TASSA DI SOGGIORNO!!

Cosa comprende:

Asciugamani, shampoo, bagno schiuma disponibili in camera
colazione inclusa
parcheggio gratuito videosorvegliato
wifi
Giornali e riviste italiane ed estere in formato digitale
Piscina esterna con idromassaggio + telo
Technogym® Fitness Room
10% di sconto sul menù a la carte per prenotazioni individuali al ristorante

Per prenotare: Hotel Relais Bellaria

Via Altura 11/bis – 40139 – Bologna
+39 051 453 103
www.hotelrelaisbellaria.com

*le tariffe sono bloccate e cancellabili fino alle ore 18 del giorno prima del giorno prenotato*

Come Raggiungere il Reno Folk Festival 2018

Come raggiungere il

Circolo Arci San Lazzaro
Via Bellaria n. 7
40068 San Lazzaro di Savena BO

Documento per passaggi: Cerco/offro Passaggio

IN AUTO

Da Milano e Firenze

  • Uscire dall’autostrada
  • Prendere la tangenziale direzione San Lazzaro
  • Uscita 12
  • Prima Rotonda: prima uscita
  • Seconda Rotonda: seconda uscita
  • Terza Rotonda: terza uscita
  • procedere su via Bellaria, fino al circolo che si trova sulla sinistra, immediatamente dopo il parcheggio.

Da Ancona

  • Uscire dall’autostrada
  • Prendere la tangenziale direzione Bologna Centro/Aeroporto
  • Uscita 12
  • Prima Rotonda: prima uscita
  • Seconda Rotonda: seconda uscita
  • Terza Rotonda: terza uscita
  • Procedere su via Bellaria, fino al circolo che si trova sulla sinistra, immediatamente dopo il parcheggio.

IN AUTOBUS

  • 36 direzione Ospedale Bellaria (dalla Stazione Centrale alla fermata Altura, quindi 500 m a piedi)
  • 90 direzione Bologna – Ospedale Bellaria (parte da Piazza Cavour, nei pressi di Piazza Maggiore, fermata Croara Bivio, quindi 50 m a piedi)
  • 19 direzione San Lazzaro (da via Rizzoli, con frequenti corse, lungo la via Emilia. Si scende al Municipio e poi si percorre via Rimembranze per 1 km)
  • Nelle giornate di sabato e domenica i percorsi sono variati. Verificare il percorso sul sito Tper

IN BICICLETTA

Lungo la pista ciclabile:
Procedendo oltre il Parco dei Cedri, si entra nel Parco della Resistenza sino a raggiungere il circolo.

 

 

IN AEREO

  • L’aeroporto Guglielmo Marconi è servito dalla linea bus BLQ (6 euro) che porta verso la Stazione Centrale di Bologna. Le corse per l’aeroporto partono dalle ore 5.00 di ogni mattina. Dal bus BLQ si può scendere alla fermata Ospedale Maggiore e prendere il bus 19 fino a San Lazzaro Municipio.
  • In alternativa si può camminare fino alla fermata Birra (1 km dall’aeroporto) e prendere il bus 91 oppure 81 (1,30 euro), scendere all’Ospedale Maggiore e prendere il 19.

Credits

Renofolk è un settore della polisportiva G. Masi di Casalecchio di Reno. Si costituisce nei primi anni 80, con diverso nome, raccogliendo e sviluppando l’esperienza condotta sulle danze popolari e collettive da un gruppo d’insegnanti ed educatori. Nel corso degli anni ha progressivamente aumentato la propria attività, presentandosi come uno dei primi gruppi organizzati per la promozione e divulgazione dei repertori legati alla tradizione popolare.

Dopo una prima fase dedicata alla costituzione di corsi di danza popolare, nel 1986 nasce il gruppo spettacolo Teamballo che darà ulteriore impulso agli aspetti divulgativi e promozionali, coniugando la preparazione e la costruzione degli spettacoli,  all’approfondimento e alla formazione sui repertori. Si organizzano le prime feste che via via diventeranno, con la scelta di chiamare i gruppi musicali (al posto dei cd), appuntamenti importanti, tanto da fare crescere, negli anni, il numero degli amanti e dei simpatizzanti delle danze popolari.

Nel decennio 96-2006 il settore trova i suoi punti di maggior forza e di grande partecipazione: stage di danze e di strumento con i principale informatori e ricercatori italiani e stranieri (D.Staro – P.Courbefin – B.Coclet-C.Padovani – P.Gala – R. Bucci – G.Gori – T. Chessa e G.Mereu – P. O Dea – T. Edelman – Patrice Sauret – Bernard Coclet – Yv Leblanc – J.Rostagni – G. Godon – B. Guerbigny – J. Grollier – P. Leblanc – L. Fosset.- R. Cardona –A. Perez – D.Pece- P.Perez – U.Maiorano – Ballati tutti quanti), feste, spettacoli,  animazioni nelle feste e nelle sagre del nostro territorio e della regione. A partire da quegli anni il settore differenzia quindi la sua attività, con  una importante attività corsuale, l’istituzione delle feste del terzo sabato del mese, l’organizzazione di  stage e l’attività nelle scuole. Anche l’attività di promozione esterna è molto articolata: un gruppo spettacolo, il Teamballo, un gruppo animazione, i Sette Passi, un gruppo musicale,  gli Strapazzon  e un gruppo teatrale, la Tresca. Per diversi anni questa ricchezza interna dà i suoi frutti e costituirà un unicum nel panorama della riproposizione della cultura tradizionale.

Nel 2002 l’evento più importante,  la  prima edizione del  RenoFolkFestival, una rassegna nata  dal sogno di Mauro Burnelli e nostro, di fare di Casalecchio un punto di riferimento per le danze e la musica della  tradizione popolare. Sono anche gli anni della nostra partecipazione, al Granbaltrad di Vialfrè e al Gran bal d’Europe di Gennetines, che si protrarrà fino al 2010, per laboratori e concerti sulla tradizione del ballo staccato.  Negli anni successivi le cose cambiano e progressivamente questa articolazione delle attività si perde e si esaurisce. Ora siamo fortemente impegnati nell’attivazione dei corsi e delle feste e a proseguire l’esperienza del festival, oggi giunto alla sua 15° edizione. Restiamo impegnati nella divulgazione della tradizione popolare legata al ballo e alla musica, e nella promozione di uno spazio di socializzazione, di aggregazione e d’incontro tra le persone.

Il viaggio nella musica e nella danza che da anni proponiamo, tenterà quindi con l’edizione 2016, il RenoFolkFestival 2.0, una nuova avventura che incrocerà l’esperienza del nuovo folk urbano, un nuovo approccio alla danza popolare che a partire dal 2014 rappresenta una vera e propria novità ricca di presenze e di iniziative. Interpreti e promotori nella realtà bolognese di questa nuova tendenza sono i GDB ovvero i Giovani Danzatori Bolognesi. Da quest’anno abbiamo intrapreso la collaborazione con il circolo arci di San Lazzaro di Savena. Un’opportunità incredibile di vivere il festival ai più alti livelli, avremo a disposizione due immense sale da ballo che saranno la cornice perfetta per concerti e stage.

La collaborazione fra queste tre realtà, che verrà sperimentata durante l’anno con concerti, consentirà (questo è l’auspicio) di fare un Festival importante per presenze artistiche e frequenze, un vero e proprio tributo ad una tradizione, quella popolare, che ha saputo elaborare forme espressive di grande valore antropologico e culturale.

Circolo Arci San Lazzaro, Umberto Bonfà (Polisportiva Masi)  e Giovani Danzatori Bolognesi

logo_arci Reno folk Masi   Giovani Danzatori Bolognesi